
I 12 borghi più belli di Maiorca: storia, itinerari e fascino mediterraneo
I borghi di Maiorca: fascino mediterraneo in ogni angolo
Maiorca è famosa in tutto il mondo per le sue spiagge e calette dall’acqua cristallina, ma all’interno dell’isola si trovano alcuni dei borghi più belli e autentici del Mediterraneo. Con strade lastricate, architettura tradizionale e un’atmosfera tranquilla, questi borghi mostrano il lato più genuino dell’isola. Molti viaggiatori combinano questo itinerario con esperienze sulla costa, come le nostre escursioni in barca da Alcudia. In questo modo possono godersi una Maiorca completa: mare, montagna, patrimonio e cultura locale.
Storia e tradizione: l’origine dei borghi maiorchini
I borghi di Maiorca si sono sviluppati intorno a antiche chiese, possedimenti agricoli e sentieri che collegavano la Serra de Tramuntana alla costa. Le case in pietra, le stradine strette e l’architettura rurale si sono preservate per secoli, riflettendo l’essenza della vita mediterranea.
Molti di essi sono circondati da ulivi secolari, terrazzamenti costruiti a mano e percorsi tradizionalmente utilizzati da agricoltori, commercianti e pescatori. Oggi mantengono un’atmosfera autentica, lontana dal turismo di massa.
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Questa selezione raccoglie i borghi che rappresentano al meglio l’identità maiorchina. Ognuno offre qualcosa di unico: storia, natura, punti panoramici, gastronomia o itinerari spettacolari. Insieme compongono una Maiorca da scoprire con calma.
11. Valldemossa: tradizione e paesaggi nella Tramuntana
Valldemossa è uno dei borghi più emblematici di Maiorca, arroccato a circa 400 metri di altitudine nel cuore della Serra de Tramuntana. Il suo monumento più celebre è la Certosa Reale, un monastero del XIV secolo dove Frédéric Chopin e George Sand trascorsero l’inverno del 1838-1839, un soggiorno immortalato nel libro Un inverno a Maiorca.
Passeggiare per le sue strade acciottolate rivela angoli incantevoli: facciate in pietra coperte di bouganville, vasi in ceramica su ogni porta e piccole piazze dove il tempo sembra essersi fermato. L’ambiente naturale è altrettanto mozzafiato, con ampie vedute sulle montagne della Tramuntana che si estendono fino all’orizzonte — un paesaggio che ha ispirato pittori, scrittori e musicisti per secoli.
Non andatevene senza assaggiare la coca de patata, un dolce tradizionale delle panetterie locali diventato simbolo gastronomico del borgo. Valldemossa è anche punto di partenza per sentieri escursionistici che si addentrano nella sierra, offrendo panorami indimenticabili su valli, uliveti e la costa lontana.
22. Deià: arte, mare e tranquillità mediterranea
Deià è uno dei borghi più fotografati di Maiorca, e a ragione. Arroccato su un versante della Serra de Tramuntana affacciato sul Mediterraneo, le sue case in pietra color miele si fondono con un paesaggio di ulivi, cipressi e pini che scende fino al mare. Da decenni, Deià è un rifugio per artisti, scrittori e musicisti internazionali, attratti dalla sua luce speciale e dalla sua atmosfera creativa.
Lo scrittore Robert Graves scelse questo borgo come sua dimora per oltre trent’anni, e la sua casa-museo resta una delle visite più affascinanti del paese. Ma il vero fascino di Deià sta nel perdersi nelle sue stradine strette, sedersi nella chiesetta con vista sulla valle o scendere fino a Cala Deià — una caletta di ciottoli incorniciata da scogliere dove l’acqua turchese contrasta con le rocce e le barche dei pescatori ormeggiate sulla riva.
La discesa alla cala richiede circa 20 minuti a piedi e vale assolutamente la pena, sia per un bagno che per il paesaggio costiero visto dal livello del mare. Al tramonto, la luce dorata che avvolge il borgo crea un’atmosfera che giustifica la sua fama di angolo più romantico dell’isola.
33. Sóller: aranci, tram storico e architettura modernista
Sóller è un borgo dal carattere inconfondibile, adagiato in una fertile valle circondata da montagne e celebre per i suoi vasti agrumeti di aranci e limoni che profumano l’aria, soprattutto in primavera. La piazza principale, dominata dall’imponente facciata modernista della chiesa di Sant Bartomeu, è il cuore del borgo e il luogo perfetto per gustare una spremuta d’arancia fresca in una delle sue terrazze.
Il treno di Sóller, che collega il borgo a Palma dal 1912, è una delle esperienze più emblematiche di Maiorca. Questo treno in legno attraversa gallerie, viadotti e paesaggi montani durante un percorso di circa 30 minuti che sembra un viaggio nel tempo. Una volta a Sóller, il tram storico prosegue fino al Port de Sóller, un grazioso porto naturale circondato da montagne dove si può passeggiare sul lungomare, godersi la spiaggia o cenare con vista sul mare.
Sóller sorprende anche per la sua architettura modernista, eredità della ricchezza che i commercianti di agrumi riportarono dalla Francia alla fine dell’Ottocento. Facciate ornate, balconi in ferro battuto e dettagli Art Nouveau punteggiano il centro storico, conferendo al borgo un’aria cosmopolita che contrasta piacevolmente con l’ambiente rurale circostante.
44. Fornalutx: un gioiello della Tramuntana
Eletto più volte tra i borghi più belli di Spagna, Fornalutx è un gioiello incastonato tra le montagne della Serra de Tramuntana, a pochi chilometri da Sóller. Le sue ripide stradine acciottolate, bordate da vasi di gerani rossi, si snodano tra case in pietra con tetti in tegole tradizionali che hanno conservato il loro carattere nei secoli.
Il borgo è circondato da terrazzamenti di ulivi e aranci che risalgono i pendii montani, creando un paesaggio agricolo dichiarato Patrimonio dell'Umanità UNESCO come parte della Serra de Tramuntana. Dai suoi belvedere si godono viste spettacolari sulla valle di Sóller con il Puig Major — la vetta più alta di Maiorca — come scenografia.
Fornalutx è il punto di partenza ideale per escursioni come il sentiero verso Sóller attraverso il Barranc de Biniaraix, un'impressionante gola con sentieri in pietra a secco che serpeggiano lungo un torrente di montagna. Il borgo mantiene un'atmosfera serena e autentica, con appena un paio di ristoranti e caffè che invitano a fermarsi molto più a lungo del previsto.
55. Pollença: cultura, storia e carattere maiorchino
Pollença è uno dei borghi più caratteristici di Maiorca, un luogo dove storia, cultura e vita locale si intrecciano ad ogni angolo. Il suo centro storico medievale conserva stradine fiancheggiate da case signorili, gallerie d'arte, piccole botteghe artigiane e caffè con fascino che creano un'atmosfera unica.
L'elemento più iconico di Pollença sono i 365 gradini del Calvari, una scalinata monumentale fiancheggiata da cipressi che sale fino a una piccola cappella da cui si godono viste panoramiche sulla baia, i tetti del borgo e le montagne circostanti. La salita vale la pena sia all'alba che al tramonto, quando la luce trasforma il paesaggio. Il Pont Romà, un ponte a due archi ai margini del paese, è un altro dei suoi simboli storici.
Il porto di Pollença offre una lunga spiaggia di sabbia fine con vista sulla penisola di Formentor, un lungomare animato e un'atmosfera familiare che lo rende una base perfetta per esplorare il nord dell'isola. Ogni domenica, il mercato di Pollença riempie la Plaza Mayor di colori, profumi e prodotti locali, rendendolo uno dei mercati più autentici di Maiorca.
66. Alcudia Paese: mura medievali e centro storico
Il centro storico di Alcudia è uno dei meglio conservati di tutta Maiorca e una testimonianza viva della storia dell’isola. Le mura medievali del XIV secolo, percorribili a piedi sulla sommità, racchiudono un labirinto di stradine con palazzi signorili, chiese gotiche e angoli che trasportano il visitatore indietro di secoli. La Porta del Moll, con la sua imponente torre merlata, è l’ingresso più emblematico al recinto murario e una delle immagini più fotografate del nord di Maiorca.
All’interno delle mura, la piazza del Municipio con la sua torre dell’orologio è il centro nevralgico del borgo, dove si svolgono mercati, feste ed eventi culturali. Il martedì e la domenica, il mercato di Alcudia trasforma le strade in una colorata vetrina di prodotti locali, artigianato, frutta e verdura dell’agricoltura maiorchina.
Alcudia è anche la porta d’accesso a esperienze marittime indimenticabili. Dal Porto di Alcudia partono le nostre escursioni in barca, che permettono di scoprire la baia, le calette nascoste e le acque cristalline del nord. Per saperne di più sulla zona, consulta la nostra guida completa al Porto di Alcudia. Appena fuori dal borgo si trovano le rovine di Pollentia, l’antica città romana che ha dato il nome alla zona e uno dei siti archeologici più importanti delle Baleari.
77. Banyalbufar: terrazzamenti, vino e viste sul mare
Banyalbufar è uno di quei borghi che tolgono il fiato dal primo istante. Arroccato sulla costa occidentale di Maiorca su una scogliera che precipita verticalmente nel Mediterraneo, il borgo si distingue per i suoi spettacolari terrazzamenti in pietra a secco — chiamati marjades — che scendono a gradoni dalle montagne fino quasi alla riva del mare. Questi terrazzamenti, costruiti in epoca araba, servivano originariamente per la coltivazione della vite e la produzione del celebre vino Malvasia, una tradizione che alcuni viticoltori locali hanno ripreso negli ultimi anni.
Dalla strada che attraversa il borgo, le vedute aeree sui terrazzamenti, le calette minuscole e il mare infinito sono assolutamente mozzafiato. Vale la pena fermarsi in uno dei belvedere per contemplare come montagna e mare si fondano in un paesaggio che sembra dipinto da un artista. Le strade del borgo conservano un'atmosfera medievale con case in pietra, portali antichi e una quiete che invita a passeggiare senza meta.
Banyalbufar offre diversi sentieri escursionistici che scendono verso piccole calette dalle acque cristalline, come la Cala de Banyalbufar, raggiungibile a piedi e perfetta per un bagno in un ambiente selvaggio e praticamente incontaminato.
88. Estellencs: tradizione e montagna con vista sul Mediterraneo
Estellencs è uno dei borghi più tranquilli e autentici della Serra de Tramuntana, un piccolo nucleo di case in pietra aggrappato al fianco della montagna con viste panoramiche sul Mediterraneo occidentale. Le sue dimensioni ridotte — appena qualche centinaio di abitanti — sono proprio ciò che gli conferisce un fascino speciale, al riparo dal turismo di massa e con la sua essenza rurale perfettamente intatta.
La Torre de ses Ànimes è il monumento più emblematico del borgo: una torre di avvistamento del XVI secolo costruita per difendere la costa dagli attacchi dei pirati, oggi diventata uno dei punti panoramici più spettacolari di Maiorca. Da lassù, le vedute sulle scogliere, il mare aperto e la costa frastagliata sono semplicemente indimenticabili, soprattutto al tramonto quando il sole sprofonda all’orizzonte tingendo il cielo di arancione e rosso.
Le stradine strette, l’architettura rustica in pietra locale e le piccole piazze ombreggiate da alberi secolari invitano a passeggiare con calma. La piccola cala di Estellencs, accessibile tramite un sentiero lastricato dal borgo, è uno degli angoli più speciali della costa occidentale: un approdo naturale tra le rocce dove l’acqua è trasparente e la sensazione di trovarsi in un luogo intatto è totale.
99. Artà: patrimonio, cultura e paesaggio naturale
Artà è un borgo vivace e pieno di carattere nell'est di Maiorca, con un centro storico eccezionalmente ben conservato che rivela secoli di storia ad ogni passo. Le sue strade acciottolate salgono tra case signorili, palazzi e piccole chiese fino al Santuario di Sant Salvador, una fortezza religiosa murata che corona il borgo e offre vedute panoramiche spettacolari sui tetti, i mandorleti e la catena montuosa di Artà.
Il borgo è un importante centro culturale con tradizioni profondamente radicate nella musica, nella lavorazione della palma nana — i tipici cappelli e cesti in foglia di palma — e nelle feste popolari. Tra queste, la festa di Sant Antoni spicca come una delle celebrazioni più antiche e spettacolari di Maiorca, con le sue sfilate di demoni e i falò.
Nei dintorni si trovano le Grotte di Artà, una formazione naturale di stalattiti e stalagmiti dalle dimensioni impressionanti che si apre sul mare nelle scogliere del Cap Vermell. La visita alle grotte, con le loro sale dalle altezze di cattedrale e formazioni millenarie, è un'esperienza che completa perfettamente la scoperta del borgo. Il Parc Natural de Llevant, raggiungibile da Artà, offre inoltre sentieri escursionistici tra colline, boschi e costa incontaminata.
10Portocolom: fascino marinaro e autenticità costiera
Portocolom è uno dei porti naturali più belli e autentici della costa orientale di Maiorca, un luogo dove il ritmo tranquillo della vita di pesca tradizionale continua a plasmare il carattere del borgo. Il suo porto, protetto da un’entrata stretta, conserva le colorate case dei pescatori — conosciute come escars — allineate lungo la banchina, creando un’immagine che sembra appartenere a un’altra epoca.
Il faro di Portocolom, situato sulla punta che chiude l’imboccatura del porto, offre una delle passeggiate più piacevoli del borgo. Camminare fino al faro al tramonto, con le vedute sul Mar Mediterraneo e la costa frastagliata, è un’esperienza semplice ma indimenticabile. Da lì si contempla l’intera baia, le barche da pesca che entrano ed escono e un orizzonte marino che si estende all’infinito.
A differenza di altre località costiere più turistiche, Portocolom ha saputo preservare il suo carattere locale. I suoi ristoranti offrono pesce fresco del giorno, le sue strade conservano l’atmosfera di un borgo di pescatori e le calette vicine — come Cala Marçal o s’Arenal — sono perfette per un bagno in acque tranquille. Una destinazione ideale per chi cerca la Maiorca più genuina, lontano dalle folle, dove il mare e la tradizione vanno a braccetto.
1111. Santanyí: arte, mercato e calette da sogno
Santanyí è un borgo nel sud-est di Maiorca che ha saputo combinare magistralmente il suo patrimonio storico con un'atmosfera artistica e cosmopolita che lo distingue. Costruito con la caratteristica pietra di marès — un'arenaria dorata estratta dalle cave locali — il borgo possiede una luminosità speciale che si riflette nelle facciate, nelle chiese e nelle fortificazioni.
Il sabato, il mercato di Santanyí trasforma la Plaza Mayor e le strade adiacenti in un colorato espositore di prodotti locali, artigianato, ceramiche, tessuti e gastronomia maiorchina. È uno dei mercati più popolari dell'isola e un luogo perfetto per immergersi nell'atmosfera locale. Santanyí vanta inoltre una vivace scena artistica, con numerose gallerie e studi di artisti internazionali che hanno scelto questo borgo come dimora.
Ma forse ciò che ha reso Santanyí più famosa è la sua vicinanza ad alcune delle calette più spettacolari del sud di Maiorca. Cala Santanyí, con le sue acque turchesi incorniciate da basse scogliere e barche all'ancora, è la cartolina mediterranea per eccellenza. A pochi minuti si trovano Cala Llombards, Caló des Moro e l'emblematica Cala s'Almunia — angoli di bellezza selvaggia che da soli giustificano la visita a questa zona dell'isola.
1212. Petra: terra natale di Junípero Serra e anima rurale
Petra è un borgo dell’entroterra che incarna l’essenza più autentica e rurale di Maiorca, lontano dalla costa e dal trambusto turistico. Il suo centro storico, con strade ampie e case in pietra arenaria, ha un’aria signorile e tranquilla che invita a passeggiare senza fretta, scoprendo portali storici, cortili interni con pozzi d’acqua e piccole piazze ombreggiate da alberi.
Petra è conosciuta in tutto il mondo come luogo natale di Fray Junípero Serra, il missionario francescano del XVIII secolo che fondò le prime missioni in California, comprese quelle che avrebbero dato origine a città come San Francisco, San Diego e Los Angeles. La sua casa natale e il museo a lui dedicato sono visite imprescindibili per comprendere il legame storico tra questo piccolo borgo maiorchino e la costa ovest degli Stati Uniti.
Il monastero di Bonany, situato su una collina appena fuori dal borgo, è uno dei punti panoramici più impressionanti dell’entroterra di Maiorca. Dalla sua spianata si contempla un paesaggio immenso di campi coltivati, mandorli, dolci colline e, nelle giornate limpide, la vista si estende fino alla Serra de Tramuntana a nord e al mare a est. Ammirare il tramonto da Bonany, con la luce dorata che bagna il paesaggio maiorchino, è una di quelle esperienze che restano impresse nella memoria. Petra è anche terra di vigneti, con diverse cantine locali che offrono degustazioni e che fanno parte della crescente scena vinicola di Maiorca.
Consigli per esplorare i borghi di Maiorca
Esplorare i borghi di Maiorca è un’esperienza da vivere senza fretta, con un itinerario ben pianificato:
• Inizia presto per evitare la folla a Valldemossa, Deià o Sóller.
• Combina entroterra e costa: un tour dei borghi seguito da una escursione in barca ad Alcudia è un’ottima scelta.
• Se ami il trekking, molti borghi offrono accesso diretto a sentieri spettacolari.
• In bassa stagione i borghi mostrano il loro lato più autentico, ideale per chi cerca tranquillità.
Scopri Maiorca al tuo ritmo: mare, montagna e borghi pieni di fascino
I borghi di Maiorca rivelano un'isola ricca di contrasti: tradizione, natura, strade storiche, gastronomia locale e paesaggi mediterranei unici. Ogni borgo ha la sua personalità e un motivo diverso per essere visitato.
Se vuoi completare il tuo itinerario nell'entroterra con un'esperienza sulla costa, le nostre escursioni in barca da Alcudia ti permettono di godere della baia da una prospettiva unica. Dalle uscite mattutine ai tour al tramonto, ogni esperienza mostra un nuovo lato di Maiorca.
Sul nostro blog troverai altre guide utili per il tuo viaggio, come la nostra selezione delle migliori calette di Maiorca o la nostra guida al Porto di Alcudia.
Maiorca si può vivere in molti modi, ma esplorare i suoi borghi e navigare lungo la sua costa rimane senza dubbio una delle esperienze più memorabili.
























